Le SSI rappresentano la terza infezione ospedaliera per frequenza. Tra i pazienti che vengono sottoposti ad intervento chirurgico, le SSI rappresenta quella più comune il 38%di tutti gli eventi infettivi,di queste due terzi sono confinate alla sede di incisione e un terzo coinvolgono organi e/o spazi manipolati durante l’intervento chirurgico.
Studi epidemiologici condotti negli Stati Uniti hanno dimostrato un numero crescente di SSI causate da patogeni dotati di profili di elevata resistenza agli antibiotici, quali S.Aureus Meticillino-Resistente (MRSA) o da miceti, in primis Candida Albicas .
I fattori di rischio possono essere schematicamente suddivisi in inerente :
• Al paziente (età -stato nutrizionale- gravi malattie di base- ASA - stato di portatore di S. aureus -infezioni in atto extra sito operatorio- durata della degenza preoperatoria)
• All’intervento (depilazione preoperatoria – durata dell’intervento – tipo di intervento –profilassi antibiotica scorretta)
• All’ambiente (aria della sala operatoria e ventilazione –superfici ambientali della sala operatoria - sterilizzazione dello strumentario chirurgico - mancata rigorosa osservazione dei principi dell’asepsi di tutti i componenti dell’equipe operatoria )
Le principali misure di prevenzioni riguardano:
• Classificare l’intervento
• Preparare il paziente
• Preparare l’equipe chirurgica
• Attuare misure di prevenzione in S.O.
• Instaurare la profilassi antibiotica
• Gestione della ferita chirurgica
• Formazione continua degli operatori sanitari.
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