Infezioni del sangue correlate a cateterismo intravascolare (CR-BSI)
Il cateterismo di un vaso venoso o arterioso, periferico o centrale è una procedura sanitaria molto diffusa in ospedale e in particolare nei pazienti ricoverati nelle unità di terapia intensiva.
Queste infezioni aumentano i costi e il ricovero in ospedale a causa dell’impatto che hanno in termini di morbilità e di risorse impiegate. E’ stata stimata una mortalità attribuibile pari a 15-45% in base al microrganismo responsabile dell’infezione.
Ogni anno in UK 6.000 pazienti acquisiscono una infezione del sangue correlata ad un catetere vascolare.
I principali fattori di rischio oltre alla patologia del paziente, sono la cute colonizzata nel punto di inserzione del catetere, le mani contaminate degli operatori sanitari, la mancanza di asepsi durante l’inserzione e la gestione della via venosa.
Anche le infusioni rappresentano un veicolo di introduzione nel torrente circolatorio di microrganismi se non sono rispettate le misure di asepsi e di buona pratica nella preparazione della terapia infusionale.
I microrganismi che colonizzano la cute e il punto di inserzione del catetere sono quelli più frequentemente responsabili dell’infezione. Gli staphylococci coagulasi negativi, in particolare lo staphylococcus epidermidis, seguiti da Staphylococcus aureus, Candida species and enterococco sono più frequentemente coinvolti nelle infezioni del sangue correlate a cateterismo vascolare.
Le principali misure di prevenzione riguardano:
- Interventi di controllo e di formazione continua degli operatori sanitari
- Sorveglianza dell’evento infezione
- Misure generali di asepsi
- Indicazioni e scelta del catetere
- Modalità di inserzione del catetere
- Gestione del catetere.
ANIPIO
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